Si tratta di questo. Una raccolta di microracconti. Lunghezza del testo: cento parole. Anzi, massimo cento. Il racconto si inserisce nella "text box" in fondo alla pagina. Nome e email sono obbligatori. Ma si può sempre scegliere l'anonimato. Il titolo del racconto (facoltativo) non è considerato nel conteggio delle parole. Due parole separate da un apostrofo sono considerate dal software come una parola sola. Ci sta bene. Sono bandite le poesie e le speculazioni filosofiche, bisogna raccontare una storia. Finalità e scopo: nessuno. Ma nel caso raggiungessimo un considerevole numero di racconti di buona qualità si potrebbe contattare un editore per pubblicarli. Il nostro motto è: "siamo scrittori, ma di poche parole". Per ogni dubbio, domanda o suggerimenti scrivetemi alla mia mail o contattatemi attraverso mannotpixel.com. Dei problemi tecnici del sito si occupa la webmaster

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scusa mamma
reciproco dispetto anglosassone, postulata l'assonanza melodica e l'incertitudine consolatrice, erreremo sporadicamente et vocabolarialmente. soprassederemo forse ma mai quantitativamente, la post-modernità et l'amore. preservando et perseverando verso la battuta strada della religione post-storica. mirabilia et folklore, commistionate a gratitudine verso l'altro et medesimo genere evoluzionistico: la costola. in conclusione vorrei appellarvi come LOGOFONOETNOFALLOCENTRICI
E' solo un bell'incubo
oggi è una giornata bellissima. mi sento più allegro rispetto ai giorni scorsi poichè pioveva. i palazzi grigi davanti casa sembrano più puliti. i miei concittadini più rilassati e contenti. senza contare il piacevole aroma di miele e pane caldo che giunge dal fornai sotto casa. era da tempo che non sentivo questo odore, se ricordo bene si ruppe un braccio 3 mesi fa. eppure nonostante il tepore del sole invernale, la fredda dissipatrice di nuvole Tramontana ed il canto lieve delle rondini...un momento le rondini ci sono solo in primavera ma allora..
Dylaniato
"oh prendi pure tanto ne ho due". mi spaccano quattro costole per strapparmi il cuore, rimangono comunque dei rimasugli. "ehi raschia meglio". continuano a scavare con i loro cucchiai da minestra. sembra abbiano difficoltà con l'intestino. "se vi serve una mano.." tendo loro il braccio e me lo moncano di netto, questa volta con un'accetta. "ehi non intendevo.."mi spaccano la testa, o almeno ci provano, vogliono il cervello."andiamo ragazzi quello si sa che va succhiato dal naso!" ci guadiamo e cominciamo a ridere a crepa pelle
Ma durante il barbecue di Ferragosto...
Perdo molto tempo nel cercare di mascherare il suo volto tra rami secchi e ceppi di legno. L'ho dovuto fare, e sono stato capace. la cantina serve unicamente come deposito per la legna in casa Herwood ed essendo cominciata l'estate solo da sei giorni passeranno mesi prima che qualcuno scenda per rifornirsi di legna in vista del freddo. a quel punto il viso ed il corpo saranno putridi se non del tutto divorati dai ratti e io sarò già in Africa. ci mancherai molto vecchio pazzo.
Ho deciso di postare un mini-racconto, sai mi sono appena lasciato con la mia donna, non so neanche che significa sublimare, eppure lo faccio, così dice Dylan almeno. e così scrivo in massimo 100 parole, solo che è difficile, scrivere 100 parole. sono tante. Dylan dice che servono le mani ed i piedi di cinque persone per contarle, o almeno così mi ha suggerito, dice che in questo modo faccio prima. eppure l'amo ancora, magari leggendo questo racconto tornerà, si, anche se Dylan dice di no. quel bambino è senza cuore riderebbe di me se leggesse questo miniracconto.
Uno Schizzofrenico
ahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
mi dica. no grazie! non fumo! una rosa??? ma sono solo. ohohoho no no guardi devo andare a casa da mia moglie e... ma dai gurda questo! ok ok, simpaticissimo però, no, grazie lo stesso. ciao, ciao.
ahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahh
ancoraaa?! vabbè è clamoroso, no guardi ho appena discusso col suo collega, e e e...no, davvero.ciao
ahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahaha
allora?
ahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
niente?
ahahahahahahhahahahahahahahahahhahahahahahah...chi sono?
Disastro
E' ufficiale: il processo che vede imputato Dio con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di desiderio si terrà a porte chiuse. la seconda vittima, amore, non è ancora stata ritrovata, sembrerebbe abbia lasciato il pianeta terra ed il genere umano assieme al concetto di realtà. le ricerche della dispersa amore si sono spostate nella regione del basso ventre dove, secondo l'accusa desiderio abusava delle svariate sfaccettature del termine, vedi orale ed anale. diversi membri delle atre comunità religiose sembrano concordi nell'appoggiare la versione di Dio secondo il quale il suo gesto sarebbe stato mosso da bisogni morali.
Il glicine.
Nel mia infanzia, maggio aveva il profumo della menta e dei garofani, che mi incaricavo di annaffiare sul balconcino di casa dei nonni.
Questo mi permetteva di uscire al sole, eludendo i divieti della nonna, che riteneva l’aria primaverile dannosissima.
Mentre lei sfaccendava, io mi attardavo a spiare la vita del vicolo sottostante, che un muro separava da un giardino patronale , dove si avvitava un imponente glicine, popolato di uccellini.
Quando mi riportava in casa, mi calavo nella tetra penombra di quegli stanzoni, dove la primavera trovava posto solo sulle volte affrescate, con finti uccelli su finti glicini .
o megl ma megl megl megl
na vot m accattaj na makin e 1.000.000 anduvinat krer:er a ferrari però a nov ua e k pariamient .Però n juorn o sapit ke succiess???Mo vo dic.Allò,i er jut ncopp o tagata e mo tnev e kiav int a sacc,mentr stev girann a giostr e kiav ra ferrari carettn ra giostr senz k i m n accurgett.Alla fin s ern futtut a makin.Picciò nn jat maj ku kokkos int a sacc ncopp o tagata.Cia vuagliuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu e forza napolii p semp
o megl ma megl megl megl
na vot m accattaj na makin e 1.000.000 anduvinat krer:er a ferrari però a nov ua e k pariamient .Però n juorn o sapit ke succiess???Mo vo dic.Allò,i er jut ncopp o tagata e mo tnev e kiav int a sacc,mentr stev girann a giostr carett ra giostr sez k i m n accurgett.Alla fin s ern futtut a makin.Picciò nn jat maj ku kokkos int a sacc ncopp o tagata.Cia vuagliuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu e forza napolii p semp
femate
finito torno a casa, il rumore dei miei passi faceva fatica a raggiungere il normale eco, i vicoli stretti della città sembravano assorbirlo, avevo sempre l'impressione che in quei budelli se due abitanti avessero aperto contemporaneamente le porte avrebbero incrociato le loro mani ma di notte quelle mani nella mia mente prendevano strane forme, s'intrecciavano su di me minacciose, fortuna durava poco 5 minuti fino al mio portone e poi nel mio letto caldo devo solo prenderele chiavi dalla borsa ahhh qualcuno stava provando a trascinarmi aiuto, scusi ma perchè urla tanto siamo al capolinea deve scendere ha capito
scappo..scappo via..lontano da tutto ciò ke è stato,da tutto ciò ke è..e di ciò ke sarà.... la paura prende il sopravvento su di me..paura di cadere,anzi sprofondare in un luogo sconosciuto dove sarei sola.... sola....xla prima volta senza nessuno nel cuore. scappo.
Odio Profondo
dovrei prenderti tra le braccia,stritolarti fino a sentire le tue ossa rompersi,lacerarti dentro come hai fatto con me,fino a farti sputare l'anima,poi guardarti implorare pietà e negartela,dirti ti amo mentendo come hai fatto con me,dirti ti odio dal profondo e farti vedere la sincerità nei miei occhi,guardare i tuoi spegnersi nel terrore di nn vivere fino alla prossima alba,ti vedrò scomparire e andare a fondo,e girerò le spalle come hai fatto con me,lasciandomi dietro il tuo sguardo vuoto,versando lacrime di ghiaccio ke si infrangeranno al suolo senza rumore...pensare ke ti amavo,pensare ke ti odio più di me stesso!
Sogno al chiaro di luna
Insieme fissammo a lungo la luna...nn la si vedeva da tempo,troppe nubi c'erano state e forse ancora c'erano,ma gli occhi di due innamorati vanno oltre le nuvole,nei loro occhi si vede il sogno di essere a mille piedi da terra e volare,soli nel cielo,accarezzare la luna...afferrare le stelle,formare un cuore e le loro iniziali,la scia di una cometa li porterà lontani,oltre quel sogno ad occhi aperti,sciolto in un tenero bacio...
Corroso
"è finita cosi?",lei annuì.
era finita cosi,senza una ragione apparente,qualke sua lacrima...strano,eppure è lei ke ha preso la decisione!seppur difficile da accettare,tu l'hai fatto.
"Possiamo essere amici?" "certo" cosi le ho detto...strano ke me lo chieda lei.X l'ultima volta l'accompagni a casa...lei va,ti lascia li,con un bacio...e un dubbio...xke quel TI AMO la sera prima?
Corroso
"è finita cosi?",lei annuì.
era finita cosi,senza una ragione apparente,qualke sua lacrima...strano,eppure è lei ke ha preso la decisione!seppur difficile da accettare,tu l'hai fatto.
"Possiamo essere amici?" "certo" cosi le ho detto...strano ke me lo chieda lei.X l'ultima volta l'accompagni a casa...lei va,ti lascia li,con un bacio...e un dubbio...xke quel TI AMO la sera prima?
Escursione in Val Ferret
Il ghiaccio della Brenva scende dal Monte Bianco imponente
e misteriso come un castello fatato con mura e torri merlate.
Dopo gli ultimi larici un sentiero appena visibile sale fra rocce, cespugli di mughi e radi ciuffi d'erba.
Lui e lei si riposano su una piccola verde radure ai bordi del giacciaio. Alle loro spale alte quinte di roccia proteggono
l'ardente corteggiamento di due esseri umani raramente presenti in quel gelido silenzioso regno di nevi perenni.
Il cupo pauroso rimbombo di una frana risuona giù nella valle
e si confonde con l'alto grido che suggella la valanga della
passione.
Gita al lago
La barca scivola silenziosa su un lago piatto, verde azzurro,
inondato di sole.
Lo sciabordìo ritmico dei remi si mescola a tenere parole di
desiderio e di ammirazione.
Lei indossa un bikini a fiori che esalta il suo corpo di giovane donna, ammagliante come una scultura di candido marmo.
Lui con occhi ardenti la brama.
La barca ormai priva di guida avanza zigzagando al limite dei
canneti.
Un verde ondeggiante sipario di fitte canne nasconde ad occhi indiscreti le incontenibili effusioni di due innamorati.
La barca oscilla silenziosa ed accogliente come una culla.
uccido
ma cosa mi succede? la vendetta inizia a piacermi...inizia a nascere in me quel desiderio di mettere zizianie tra la gente....di vedere urlare piangere, maledire....UCCIDERE....forse sono io stessa che uccido...che strazio il cuore della gente....ecco perchè di notte mi sveglio e trovo sangue....perchè ho le mani sporche di sangue? che mi sta succedendo? AIUTATEMI....sono cambiata e non mi piace....
sono diventata un mostro.....
In aereo
‘Napoli addio..’ pensò Antonio guardando la città dall’alto mentre l’aereo virava proprio sopra il golfo. Quante volte aveva fatto quella tratta, quante volte aveva provato l’emozione di rivedere questa città ‘ebbra di luce’ e tante altre volte aveva provato nel cuore quello struggimento nel lasciare quel luogo, quasi ad identificarla con una persona, amata sì! di più, incancrenita dentro, cementata. Era come se si fosse strappato qualcosa al decollo e fosse stata lasciata lì su quella pista di asfalto nera: una parte del corpo e della mente si separava da te tanto da sentirti poi menomato
Istrione bugiardo
'Un'animale da palcoscenico. Riesce a calamitare l'attenzione di ogni spettatore, sembra parlare ad ognuno di loro... li osanna, li deride, trova somiglianze, snocciola battute come se stesse recitando un rosario...e la gente si innamora, uomini, donne, bambini. Ridono, lo ammirano ipnotizzati.' Lo guardavo.'Ma non recita. Nessuno se ne accorge?' pensai, e quel pensiero fu l'ennesima conferma alla mia decisione. Quella sera, al termine dello spettacolo, non ci saremmo rivisti,l'avevo deciso io e ne ero felice. Basta recite. Ore 00.45 Squilla il cellulare...batticuore. 'E' lui?' Era mio padre. Non risposi.
eccomi
Nato son nato, non ci sono dubbi. Mia mamma raccontava che mentre nascevo espletavo il mio più elementare bisogno fisiologico, facendo capire subito di che sesso ero in un epoca in cui non esistevano ancora le ecografie.
Candida
Candida,come le avevano detto i suoi parenti, aveva preso dalla famiglia della mamma quel 'ramo' di follia che aveva sempre identificato il loro casato. Infatti, tra gli avi c'era quella bisavola che si era buttata dagli spalti del castello, novella Tosca e quella trisnonna che delusa dall'amore si ammazzò ingurgitando acido; ma c'era anche chi aveva pensato di sopravvivere alla consorte uccidendola con un topicida. Processi per impugnazioni di testamenti, figli illegittimi mai riconosciuti, aborti provocati, adulteri a non finire. E così nel tempo si furono persi un paio di cognomi, delle proprietà in città e delle tenute agricole.
Rinascita
Corro veloce tra il campo, il cielo pare un drappo funebre, la Luna sorride malinconica; le mie mani sfiorano verdi fili d’erba troppo cresciuti, le orecchie percepiscono il suono del vento, la vista mi si annebbia per qualche istante. Guardo davanti a me: il silenzio m’avvolge violento.
Lui mi sta raggiungendo…sento già il suo fiato sul mio collo. Aiuto!
La mia esistenza sta volgendo al termine…furioso, selvaggio m’afferra e mi morde. Ha fame, beve avido, affamato di questa mia umana vita. Calma. Tranquillità. Vedo per l’ultima volta la spirale stellata che mi avvolge. Quiete. Ora sono me stessa.
LE DUE SORELLE
Quando si entrava in quella casa si provava sempre una sensazione sgradevole di gelo, anche d’estate quando l’afa esterna era soffocante. Tale freddezza sembrava rispecchiarsi nella flemma delle due vecchie sorelle che l’abitavano. L’odore di chiuso si mischiava con quella puzza di cavolo bollito che c’era sempre nell’aria e che oramai aveva impregnato anche i muri.
AI FRARI
Varcò il grande portale e si ritrovò, dopo tanto sole, nel buio più fitto. Un poco alla volta cominciò a vedere la grande navata, le vetrate colorate nell’abside, poi la grande pala che improvvisamente si illuminava sul presbiterio, dopo un’offerta fatta da un turista. Fece un profondo sospiro e percepì chiaramente cosa significava la ‘sobria ebbrezza dello spirito’.
Si sedette su una panca e si ritrovò con gli occhi pieni di lacrime.
chimera
Era svanita come il fiato sul vetro per concedersi a ciò che mai aveva capito - Stabilità.
Non era come la immaginava. Non lo è mai.
A volte pensava alla sua vecchia vita, con febbricitante nostalgia ma senza rammarico alcuno. Ancora una volta si sentì braccata dalla voglia di fuggire. Non ritornò indietro, ma riprese ad agire per inseguire un'altra chimera.
la forma e il tempo
Si guardava allo specchio e l’immagine che ne riceveva si sovrapponeva a quella di tutte quelle altre volte che aveva compiuto quel gesto. Il ricordo che aveva di sé mascherava i sottili e continui cambiamenti che si succedono col passare del tempo, delle stagioni, degli stati d’animo anche se l’espressione del suo viso non cambiava; quello che vedeva non era mai uguale a quello del giorno prima. Spesso rivedeva nel suo volto quello di suo padre, certe forme, certe espressioni glielo ricordavano; quello stesso solco che le divideva la fronte che un giorno era più sottile, altre volte più marcato.
Louise
Non era particolarmente bella e non era bionda come certa iconografia vorrebbe fossero tutti i bambini. Aveva dei grandi occhi molto espressivi che sembravano forse più chiedere affetto che comunicare un certo disagio. Nei suoi pochi anni Louise aveva vissuto già delle esperienze molto forti che l’avrebbero segnata per la vita. Nata da un amore sciagurato, i suoi genitori erano molto giovani. Il padre mai seppe della suo concepimento né tanto meno della sua nascita. Durante il periodo della gestazione sparì. Dissolto come fosse neve al sole, non si è saputo mai più nulla di lui
Fuori da noi
Fuori da noi ci sono nuvoloni colmi di pioggia...tetri e minacciosi. Fuori da noi sembra assordante il silenzio e muto il rumore. Fuori da noi ho paura,paura di non riuscire più ad entrare, paura che quel noi si trasformi in due piccole vocali "io". E se questo "noi" non fosse mai esistito e l'avesse partorito il mio cuore? Dunque non avrei motivo di temere!Ma questo "io" passato, presente e futuro è un "io" troppo piccolo, così piccolo da non riuscire a farmi stare fuori da me.E non trovo più il sole.
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